Non esageriamo, Mr. Obama

Si può riassumere così l'editoriale dell'ambientalista scettico Bjorn Lombrog pubblicato sul Wall Street Journal a commento delle promesse fatte da Obama nel suo discorso di insediamento sulla guerra ai cambiamenti climatici.
12 AGO 20
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Certo, continua l'editoriale, bisogna tagliare le emissioni di diossido di carbonio per fermare il riscaldamento globale. Ma questo on può essere fatto da un giorno all'altro, né dando sussidi per "energie rinnovabili chic come eolico e solare" che a conti fatti non sono convenienti né tantomeno risolvono il problema. Meglio investire quei soldi sulla ricerca per rinnovabili più utili e meno costose. Intanto si può continuare come si sta adesso, dato che parecchi studi spiegano che se anche si seguissero gli ottimistici piani di taglio alle emissioni la temperatura si ridurrebbe appena di un decimo di grado entro la fine del secolo. Quando gli investimenti (non i sussidi!) sulle rinnovabili avranno prodotto finalmente energia a basso costo, allora finalmente tutti le utilizzeranno. Compresi i cinesi.
Mi sembra una posizione raginevole e da seguire. Opuure, se preferite, potete sempre affidarvi ad Al Gore, che nel suo nuovo libro ci racconta come sarà il futuro. Che siamo curiosi di conoscere, dato che del suo passato, e di quanto abbia guadagnato con Obama grazie all'allarme global warming, conosciamo parecchie cifre.